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RECENTI
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Zinn: Un paese dopo l'altro
Una delle cose che possiamo imparare dalla
storia è che la storia non è solo la storia delle cose
subite da noi alle mani dei poteri in essere. La storia è
anche la storia della resistenza. E' una storia di gente che
subisce la tirannia per decadi, ma che alla fine si alza e butta
giù il tiranno. [...] questo è quello che vogliamo in
questo paese.
Ali: Il ritiro dall'Afghanistan
Quello che inizialmente era stato considerato da
parte di alcuni locali come un’azione di polizia necessaria
contro al-Qaeda conseguente agli attacchi dell’11 settembre,
adesso viene percepito da una maggioranza in crescita in tutto il
paese come una vera e propria occupazione imperialista. I talebani
sono in crescita e stanno creando nuove alleanze non perché le
loro pratiche religiose siano diventate popolari, ma perché
rappresentano l’unico gruppo a disposizione per la
liberazione nazionale.
Chomsky, Albert: Iraq: ieri, oggi e domani
La scommessa in Iraq è anch'essa
considerevole, ma non è chiaro per nulla se supera quella in
Indocina. Ed è di gran lunga differente nelle sue
caratteristiche. A dispetto di un po' di retorica gonfiata da
Eisenhower ed altri, le risorse vietnamite erano di scarso
interesse, mentre in Iraq sono un aspetto determinante. Gli USA
potevano perseguire i loro maggiori obiettivi militari in Vietnam
semplicemente distruggendolo; il che non vale in Iraq, che deve
essere controllato e non distrutto. E mentre si parlava
dell'effetto virus per il Vietnam non si è mai fatta questa
considerazione per l'Iraq.
Fisk: Una storia oscena
A differenza del Barone di Cawdor, Saddam non
"diede prova di un pentimento profondo" sul patibolo. Ci siamo
semplicemente disonorati in un modo estremamente prevedibile. O
sostieni la pena di morte - che il condannato sia ripugnante o
innocente - o non lo fai. "C'est tout".
Campos: Tutto sbagliato
L'elite nazionale dei media continua a negare il
fatto che la maggioranza degli esperti fosse in errore sull'Iraq.
(Non tutti erano ai livelli di Kristol. Il furfante medio non
può riuscire a sbagliare così tanto, neanche se ci prova)
[...] Un sintomo di tutto questo è la bizzarra traiettoria
ascendente presa dalla carriera di Kristol. Un altro è che
tutti coloro che avevano ragione sull'Iraq, almeno tanto quanto
Kristol aveva torto, adesso sono persi nel dimenticatoio
Cohn: E vennero gli avvocati
L'attacco di Bush agli avvocati è l'ultimo
di una serie di assalti alle nostre libertà civili, i quali
includono adesso il controllo senza garanzie delle nostre
telefonate e delle nostre email, e più recentemente della
posta. Nonostante Bush affermi di spiare i terroristi, coloro che
criticano la sua politica, inclusa la sua guerra immorale e
illegale in Iraq, possono finire inevitabilmente in questa
rete.
Schechter: Ritiro e media
Al centro della scena un uomo che parla ad una
telecamera, da solo in una biblioteca, una delle stanze della Casa
Bianca in cui non sembra proprio essere a proprio agio, che legge
su un teleprompter le parole di qualcun altro, mostrando tutta la
sicurezza di cui è capace. [...] Ogni frase pronunciata
grondava audacia (e cinismo).
Abu Nimah: L'inevitabile fine di Saddam
Tutti coloro che hanno giustificato una guerra con
bugie ed invenzioni, che si sono fatti beffa della Carta
dell'ONU, che hanno tentato di sfruttare l'Iraq come fonte di benessere
e di facile guadagno per le proprie corporazioni e i propri fornitori,
pagheranno mai per i misfatti compiuti ?
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Il nodo IRAQ
4. Ancora in
regime di occupazione
Fulcro della
guerra al terrorismo statunitense, il conflitto iracheno, a
più di un anno dal suo inizio, si acuisce di giorno in
giorno, spingendo gli Stati Uniti e la comunità
internazionale in un pantano di crimini di guerra e di gravi violazioni
di diritti umani. Il paese, devastato da interminabili guerre e
sanzioni, risponde con la violenza e con il caos.
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* * 2007 * *
Schechter: Ritiro e media
Ferner: Se non ora, quando ?
* * AGO-NOV 2006 * *
Glantz:
Meglio
scappare che l'Iraq
Chomsky:
Ritorno sulla scena del crimine
Jamail:
Propaganda e Haditha
Montes de Oca:
La resistenza afghana
Wallerstein:
Buon viso a cattivo gioco
* * GIU -LUG
2006 * *
* *
MAG - GIU 2006 * *
Brooks:
Perché la brava gente uccide
von Sponeck:
Onu e Iraq: una storia vergognosa
Palast:
L'invito a Zarqawi
Monbiot:
Le occupazioni rendono brutali
* * MAR - APR 2006 * *
Fikentscher, Neumann:
Iran e media
Floyd:
La grande bugia
Mokhiber, Weissman:
Rovesciare governi
Sheehan:
I corpi si stanno accatastando
Solomon:
Le cattive notizie
Whitney:
Iran e arricchimento
Hersh:
I piani contro l'Iran
Solomon:
Crimini di guerra impossibili
Zinn:
I paraocchi dell'America
Solomon: La
propaganda uccide
Chomsky: "La
guerra al terrorismo"
Herman:
Propaganda e Iran
Höflmayer, Aburous:
Intervista con il fantasma
Fisk: Fine
del sogno americano
Goodman:
L'occupazione deve finire
* * GEN - FEB 2006 * *
Wallerstein:
L'Iran e la bomba
Fisk: Il
problema della democrazia
Chomsky,
Parrish:
'Non c'è una guerra al Terrore'
Institute for
Public Accuracy: Stato
dell'Unione 2006
Model:
Verdetto: colpevole
Rashid:
Giornalisti in Iraq
Zinn: Dopo
questa guerra
Jumaa: Il
sindacato e l'occupazione
Gregory: La
geografia torturata
Sindacati:
Fondo e banca in Iraq
Blum:
Rapporto sull'Impero n° 29
Rockwell: La
mendacità di Harris
Whitney:
Scaramucce infomative
Solomon:
Nuove bugie sull'Iraq
Jamail: Un
referendum che non c'è stato
Jamail, Hamed: Iraq
contro i rincari del carburante
Jamail, Hamed: Passaggio
d'anno in Iraq
Fisk: Guerra
senza fine
* * NOV - DIC 2005 * *
Conyers: Quante
vittime?
Jamail: CPT
Ali: Hadithia,
tra la terra e l'inferno
Brecher, Cutler, Smith: In
nome della democrazia
Porter:
Bassora, un presagio?
Jamail: Armi
non convenzionali
Jamail:
Fallujah rivisitata
Jamail: La
violenza porta violenza
Jamail, Dangl:
I reporter in Iraq
* * SET - OTT 2005 * *
Whitney:
Pensando l'impensabile
Tribunale Mondiale Iraq: Dichiarazione
giuria di coscienza
Jamail: Il
signor 'provocateli'
Jamail: Più
dissenso, più censura
Jamail: Nel
frattempo, in Iraq...
Jamail:
Costituzione e influenza Usa
Stromotich: La
nuvola nera della democrazia
Lewin: Fisk
e il 'giornalismo da topi'
Jamail: Iraq:
'Referendum' e altre frodi
aa.vv.: Lettera
sulla Costituzione irachena
Wallerstein:
Strategia di uscita
Fisk: L'invasione
dell'Iraq
* * LUG - AGO 2005 * *
Whitney: I
signori della guerra
Jamail: Le
due 'Zone Verdi'
Fisk: La
costituzione irachena
Monbiot: Fermare
la guerra civile
Fisk: I
segreti dell'obitorio
Fisk: Parco
tematico della morte
Fisk:
L'abitudine a morti e bombe
Solomon: Sheehan,
Bush e Dean
Martini: < non resistenza Iraq:>
Jamail: Cosa
abbiamo fatto?
Enders:
Falluja
Chomsky: L'agenda
segreta
Iraq Body Count:
Vittime civili
Jamail: Nella
terra di nessuno
Jamail, Goodman:
L'agonia irachena
* * MAG - GIU 2005 * *
Jamail:
Nuove prove contro gli Usa
Jamail:
Tribunale mondiale sull'Iraq
Jamail:
Appello agli Americani
Jamail: Censura
Jamail: Il
lavoro in Iraq
Jamail: Guerra
civile
Jamail: A
chi importa?
Jamail: Morte
e umiliazione
Smith: Maestri
dell'inganno
Galloway:
Galloway contro Senato Usa
* * MAR - APR 2005 * *
Ruder: La
vita a Falluja
Palast: I
piani USA per il petrolio
Palast: Colpo
di stato a Baghdad
Dipartimento di stato USA: I
due piani
Coggi: Dopo
la farsa irachena
Scahill: La
sparatoria all'aeroporto
Whitney: Sgrena
e il ritiro
Fresia:
Giuliana nel mirino
Goodman: Prima
sparare, poi chiedere
* * FEB 2005 * *
A.A.V.V.: Lettere dall'Iraq 1
- 2
Fisk: In
Iraq, trionfo e tragedia
Jamail: Storie
da Falluja
Bennis:
Interpretare le elezioni
Jamail: Quel
che non vi dicono...
Ramadani:
Anche in Vietnam...
* * GEN 2005 * *
Jensen,...: Le
non-elezioni irachene
Ritter:
L'opzione salvador
Solomon: Un
tabù dei media: il ritiro dall'Iraq
Jamail: Votare
dove, come e per chi?
Fisk: Elezioni
e paura a Baghdad
Jamail:
Distruggendo Babilonia
Jamail: Baghdad,
come sempre
Gil: 250.000
iracheni sono stati uccisi...
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commenti e ANALISI POLITICHE
Con lo
scatenarsi delle guerra al terrorismo e con lo svilupparsi della
dottrina della guerra preventiva, i commentatori politici hanno
ampliato il dibattito scaturito dopo gli attacchi dell'11 settembre, ed
hanno iniziato ad interrogarsi sul futuro della politica estera
americana, sul ruolo dell'ONU, sul diritto internazionale e su temi di
geopolitica.
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** 2007 **
Fisk: Una storia oscena
Campos: Tutto sbagliato
Cohn: E vennero gli avvocati
* * 2006* *
Di Maggio: Riduzione
del danno
Cockburn: L'illusione
dell'Iraq
Cockburn: Guerra
e resistenza
Wallerstein:
Un congresso democratico ?
Reyes:
E' la politica estera
* * The Anti-Empire
Report * *
Blum: The
Anti-Empire Report n° 29
Blum: The
Anti-Empire Report n° 28
Blum: The
Anti-Empire Report n° 26
Blum: The
Anti-Empire Report n° 25
Blum: The
Anti-Empire Report n° 24
Blum: The
Anti-Empire Report n° 23
* * 2005 * *
Wallerstein: Perdersi
d'animo in Iraq
Chomsky, Herman: Iraq,
botta e risposta
Whitney: Scaramucce
informative
Rockwell: La
mendacità di Harris
Wilkison: Europa
e CIA
Frank: Il
movimento contro la guerra
Scahill: Guerra
ad Al Jazeera
Ramon: Odio
istituzionalizzato
Klein: Mai
prima d'ora!
Street: A
chi veste in uniforme
Soldz: Curare
o mettere una pezza?
Fisk: Le
madri tradite
Watson: Rumsfeld
ammette le torture
Turse: Trovati
un cervello
Shirivastava: La
compassione?
Shalom: Via
subito! (1)
Shalom: Via
subito! (2)
Solomon: I
media al crocevia
Pinter: Il
disprezzo della guerra di Wilfred Owen
Cohen: Weaponsgate
The Island: Processateli
tutti!
Sheehan: Non
sono numeri
Whitney: La
legge marziale
Wheeler: Democratici
e Repubblicani
Engelhardt: La
zanzara e il martello
McGovern: Abu
Ghraib: le responsabilità
Schechter: E'
ora di un sequel...
Zinn: Il
tocco del chirurgo
Wallerstein: Gli
USA hanno perso la guerra
Betto: Stato
e diritto di uccidere
Solomon: Balle
a stelle e strisce
Media Lens: BBC:
i silenzi su Falluja
Jensen, Weiner: Da
Hiroshima all'Iraq
Holtzman: Tortura
e responsabilità
Butler: butler-democrazievulnerabili.htm
Ali: Il
prezzo dell'occupazione
Zinn: La
guerra giusta
Petras: Oltre
l'ipocrisia
Palast: Il
premio 'codardia' al Newsweek
Palast: E'
ora dell'impeachment
Bello: Marziani
disperati e venusiani
Klein: A
lezione da Big Mac
Garibaldi: Brasile,
Iran e la dottrina Bush
Schell: Ciò
che è sbagliato nella tortura
Monbiot: Cani
da guerra.
Engelhardt: La
negazione della tortura
Zinn: Sostenete
le nostre truppe....
Scheer: Al
Qaeda, spauracchio di Bush?
Greenberg,...: Interrogando
Rumsfeld
Petrovato: La
teoria dello 'scontro di civiltà'
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l'AFGHANISTAN
La prima
reazione degli Stati Uniti dopo l'attacco alle Torri Gemelle
è stata quella di individuare un colpevole da colpire
subito. All'Afghanistan intero è toccata questa sorte per
essere stato il paese che ha dato ospitalità ad Osama bin
Laden e ad altri combattenti. Ad oggi, nell'Afghanistan sotto
occupazione, si sta arricchendo solo chi specula sugli aiuti, non
c'è lavoro e la produzione è inesistente. Il
paese è in ginocchio, la ricostruzione è ferma,
ed è ripresa la coltivazione d'oppio.
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** 2007**
Ali: Il ritiro dall'Afghanistan
* * 2006 * *
RAWA: Afghanistan
e diritti umani
* * 2005 * *
Chomsky: Siamo
tutti complici
Whitney: Elezioni
afghane
Chomsky: Crisi
alimentare afgana
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altro e ALTROVE
In questa
sezione vengono raccolti articoli che per il soggetto trattato o gli
argomenti esposti aiutano ad avere una visione più ampia su
ciò che sta accadendo completando il quadro d'insieme.
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* * 2005 * *
Haij: Tre
chicchi di riso
Herman, Peterson: La
crisi iraniana
Frank: Iran:
chi fermerà l'invasione?
Zeese: Katrina
e l'Iraq
Whitney: Apartheid
in America
Ireland: Padilla
Manisco: La
rabbia di Gore Vidal
Klein: Il
nostro razzismo
Sepùlveda: Ladroni
cileni
Adamovsky: Terrorismo
liberale!
Fisk: Barbarico
attentato
Pilger: Le
bombe di Blair
Hassan: Ossessionati
dalla Siria
Ritter: Sonnanbuli
verso il disastro
Edwards: La
BBC sull'Iran
Edwards: Obiettivo
Iran
Borger: Jet
USA sorvolano l'Iran...
Archivio articoli anni 2004-2001
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