apici  

Nel caso dell'Iran, il presidente Mahmoud Ahmadinejad ha reso un buon servigio al processo di demonizzazione [...] Questi incidenti mediatici sono strettamente legati al potere della lobby pro israeliana negli Stati Uniti, che ha paralizzato il Partito democratico e lo ha reso un alleato degli oltranzisti dell'amministrazione Bush a favore di un attacco dell'Iran

Herman, Peterson: Egemonia e appeasement

 
 
   RECENTI

Zinn: Un paese dopo l'altro
Una delle cose che possiamo imparare dalla storia è che la storia non è solo la storia delle cose subite da noi alle mani dei poteri in essere. La storia è anche la storia della resistenza. E' una storia di gente che subisce la tirannia per decadi, ma che alla fine si alza e butta giù il tiranno. [...] questo è quello che vogliamo in questo paese.

Ali: Il ritiro dall'Afghanistan
Quello che inizialmente era stato considerato da parte di alcuni locali come un’azione di polizia necessaria contro al-Qaeda conseguente agli attacchi dell’11 settembre, adesso viene percepito da una maggioranza in crescita in tutto il paese come una vera e propria occupazione imperialista. I talebani sono in crescita e stanno creando nuove alleanze non perché le loro pratiche religiose siano diventate popolari, ma perché rappresentano l’unico gruppo a disposizione per la liberazione nazionale.

Chomsky, Albert: Iraq: ieri, oggi e domani
La scommessa in Iraq è anch'essa considerevole, ma non è chiaro per nulla se supera quella in Indocina. Ed è di gran lunga differente nelle sue caratteristiche. A dispetto di un po' di retorica gonfiata da Eisenhower ed altri, le risorse vietnamite erano di scarso interesse, mentre in Iraq sono un aspetto determinante. Gli USA potevano perseguire i loro maggiori obiettivi militari in Vietnam semplicemente distruggendolo; il che non vale in Iraq, che deve essere controllato e non distrutto. E mentre si parlava dell'effetto virus per il Vietnam non si è mai fatta questa considerazione per l'Iraq.

Fisk: Una storia oscena
A differenza del Barone di Cawdor, Saddam non "diede prova di un pentimento profondo" sul patibolo. Ci siamo semplicemente disonorati in un modo estremamente prevedibile. O sostieni la pena di morte - che il condannato sia ripugnante o innocente - o non lo fai. "C'est tout".

Campos: Tutto sbagliato
L'elite nazionale dei media continua a negare il fatto che la maggioranza degli esperti fosse in errore sull'Iraq. (Non tutti erano ai livelli di Kristol. Il furfante medio non può riuscire a sbagliare così tanto, neanche se ci prova) [...] Un sintomo di tutto questo è la bizzarra traiettoria ascendente presa dalla carriera di Kristol. Un altro è che tutti coloro che avevano ragione sull'Iraq, almeno tanto quanto Kristol aveva torto, adesso sono persi nel dimenticatoio

Cohn: E vennero gli avvocati
L'attacco di Bush agli avvocati è l'ultimo di una serie di assalti alle nostre libertà civili, i quali includono adesso il controllo senza garanzie delle nostre telefonate e delle nostre email, e più recentemente della posta. Nonostante Bush affermi di spiare i terroristi, coloro che criticano la sua politica, inclusa la sua guerra immorale e illegale in Iraq, possono finire inevitabilmente in questa rete.

Schechter: Ritiro e media
Al centro della scena un uomo che parla ad una telecamera, da solo in una biblioteca, una delle stanze della Casa Bianca in cui non sembra proprio essere a proprio agio, che legge su un teleprompter le parole di qualcun altro, mostrando tutta la sicurezza di cui è capace. [...] Ogni frase pronunciata grondava audacia (e cinismo).

Abu Nimah: L'inevitabile fine di Saddam
Tutti coloro che hanno giustificato una guerra con  bugie ed invenzioni, che si sono fatti beffa della Carta dell'ONU, che hanno tentato di sfruttare l'Iraq come fonte di benessere e di facile guadagno per le proprie corporazioni e i propri fornitori, pagheranno mai per i misfatti compiuti ?

     


iraq   Il nodo IRAQ
4. Ancora in regime di occupazione

Fulcro della guerra al terrorismo statunitense, il conflitto iracheno, a più di un anno dal suo inizio, si acuisce di giorno in giorno, spingendo gli Stati Uniti e la comunità internazionale in un pantano di crimini di guerra e di gravi violazioni di diritti umani. Il paese, devastato da interminabili guerre e sanzioni, risponde con la violenza e con il caos.


* * 2007 * *

Schechter: Ritiro e media
Ferner: Se non ora, quando ?


* *  AGO-NOV 2006 * *

Glantz: Meglio scappare che l'Iraq
Chomsky: Ritorno sulla scena del crimine
Jamail: Propaganda e Haditha
Montes de Oca: La resistenza afghana
Wallerstein: Buon viso a cattivo gioco

* *  GIU -LUG 2006 * *

* * MAG - GIU 2006 * *

Brooks: Perché la brava gente uccide
von Sponeck: Onu e Iraq: una storia vergognosa
Palast: L'invito a Zarqawi
Monbiot: Le occupazioni rendono brutali

* * MAR - APR 2006 * *

Fikentscher, Neumann: Iran e media
Floyd: La grande bugia
Mokhiber, Weissman: Rovesciare governi
Sheehan: I corpi si stanno accatastando
Solomon: Le cattive notizie
Whitney: Iran e arricchimento
Hersh: I piani contro l'Iran
Solomon: Crimini di guerra impossibili
Zinn: I paraocchi dell'America
Solomon: La propaganda uccide
Chomsky: "La guerra al terrorismo"
Herman: Propaganda e Iran
Höflmayer, Aburous: Intervista con il fantasma
Fisk: Fine del sogno americano

Goodman:  L'occupazione deve finire

* * GEN - FEB 2006 * *

Wallerstein: L'Iran e la bomba
Fisk: Il problema della democrazia
Chomsky, Parrish: 'Non c'è una guerra al Terrore'
Institute for Public Accuracy: Stato dell'Unione 2006
Model: Verdetto: colpevole
Rashid: Giornalisti in Iraq
Zinn: Dopo questa guerra
Jumaa: Il sindacato e l'occupazione
Gregory: La geografia torturata
Sindacati: Fondo e banca in Iraq
Blum: Rapporto sull'Impero n° 29

Rockwell: La mendacità di Harris
Whitney: Scaramucce infomative
Solomon: Nuove bugie sull'Iraq
Jamail: Un referendum che non c'è stato
Jamail, Hamed: Iraq contro i rincari del carburante
Jamail, Hamed: Passaggio d'anno in Iraq
Fisk: Guerra senza fine

* * NOV - DIC 2005 * *

Conyers: Quante vittime?
Jamail: CPT
Ali: Hadithia, tra la terra e l'inferno
Brecher, Cutler, Smith: In nome della democrazia
Porter: Bassora, un presagio?
Jamail: Armi non convenzionali
Jamail: Fallujah rivisitata
Jamail: La violenza porta violenza
Jamail, Dangl: I reporter in Iraq

* * SET - OTT 2005 * *

Whitney: Pensando l'impensabile
Tribunale Mondiale Iraq: Dichiarazione giuria di coscienza
Jamail: Il signor 'provocateli'
Jamail: Più dissenso, più censura
Jamail: Nel frattempo, in Iraq...
Jamail: Costituzione e influenza Usa
Stromotich: La nuvola nera della democrazia
Lewin: Fisk e il 'giornalismo da topi'
Jamail: Iraq: 'Referendum' e altre frodi
aa.vv.: Lettera sulla Costituzione irachena
Wallerstein: Strategia di uscita
Fisk: L'invasione dell'Iraq

* * LUG - AGO 2005 * *

Whitney: I signori della guerra
Jamail: Le due 'Zone Verdi'
Fisk: La costituzione irachena
Monbiot: Fermare la guerra civile
Fisk: I segreti dell'obitorio
Fisk: Parco tematico della morte
Fisk: L'abitudine a morti e bombe
Solomon: Sheehan, Bush e Dean
Martini: < non resistenza Iraq:>
Jamail:
Cosa abbiamo fatto?
Enders: Falluja
Chomsky: L'agenda segreta
Iraq Body Count: Vittime civili
Jamail: Nella terra di nessuno
Jamail, Goodman: L'agonia irachena

* * MAG - GIU 2005 * *

Jamail: Nuove prove contro gli Usa
Jamail: Tribunale mondiale sull'Iraq
Jamail: Appello agli Americani
Jamail: Censura
Jamail: Il lavoro in Iraq
Jamail: Guerra civile
Jamail: A chi importa?
Jamail: Morte e umiliazione
Smith: Maestri dell'inganno
Galloway: Galloway contro Senato Usa

* * MAR - APR 2005 * *

Ruder: La vita a Falluja
Palast: I piani USA per il petrolio
Palast: Colpo di stato a Baghdad
Dipartimento di stato USA: I due piani
Coggi: Dopo la farsa irachena
Scahill: La sparatoria all'aeroporto
Whitney: Sgrena e il ritiro
Fresia: Giuliana nel mirino
Goodman: Prima sparare, poi chiedere

* * FEB 2005 * *

A.A.V.V.: Lettere dall'Iraq 1 - 2
Fisk: In Iraq, trionfo e tragedia
Jamail: Storie da Falluja
Bennis: Interpretare le elezioni
Jamail: Quel che non vi dicono...
Ramadani: Anche in Vietnam...

* * GEN 2005 * *

Jensen,...: Le non-elezioni irachene
Ritter: L'opzione salvador
Solomon: Un tabù dei media: il ritiro dall'Iraq
Jamail: Votare dove, come e per chi?
Fisk: Elezioni e paura a Baghdad
Jamail: Distruggendo Babilonia
Jamail: Baghdad, come sempre
Gil: 250.000 iracheni sono stati uccisi...

 
chomsky   letture CHIAVE

In questa sezione vengono raccolti articoli che, per estensione e varietà degli argomenti trattati, possono essere considerati delle vere e proprie chiavi d'accesso per la comprensione delle problematiche affrontate in questa pagina.


* * 2007 * *

Herman, Peterson: Egemonia e appeasement
Zinn: Un paese dopo l'altro
Chomsky, Albert: Iraq: ieri, oggi e domani
Abu Nimah: L'inevitabile fine di Saddam
Marable: Guerra e imperialismo USA

* * 2006 * *

Fisk: L'impero romano sta crollando
Naimann, Mc Elwee: Contro una nuova guerra

* * 2005 * *

Fisk: Scovando Osama
Shalom: Via subito! (1)
Shalom: Via subito! (2)
Zinn: I limiti esterni dell'Impero
Zinn: Zone occupate
Herman: Annan e il teatro dei burattini
Hassan: Srebrenica e Fallujah
Chomsky: Il ricorso alla paura
Zeese: Quante prove servono?
Chomsky, Goodman: Da Reagan a Bush II
Chomsky: Il terrore nucleare all’interno
Lorimer: Attacco all'Iran?
Gelman: Vite usa e getta
Gunder Frank: Ecco lo zio Sam...
Hersh: Le guerre venture





analisi   commenti e ANALISI POLITICHE

Con lo scatenarsi delle guerra al terrorismo e con lo svilupparsi della dottrina della guerra preventiva, i commentatori politici hanno ampliato il dibattito scaturito dopo gli attacchi dell'11 settembre, ed hanno iniziato ad interrogarsi sul futuro della politica estera americana, sul ruolo dell'ONU, sul diritto internazionale e su temi di geopolitica.

** 2007 **

Fisk: Una storia oscena
Campos: Tutto sbagliato
Cohn: E vennero gli avvocati

* * 2006* *

Di Maggio: Riduzione del danno
Cockburn: L'illusione dell'Iraq
Cockburn: Guerra e resistenza
Wallerstein: Un congresso democratico ?
Reyes: E' la politica estera

* * The Anti-Empire Report   * *

Blum: The Anti-Empire Report n° 29
Blum: The Anti-Empire Report n° 28
Blum: The Anti-Empire Report n° 26
Blum: The Anti-Empire Report n° 25
Blum: The Anti-Empire Report n° 24
Blum: The Anti-Empire Report n° 23

* * 2005 * *

Wallerstein: Perdersi d'animo in Iraq
Chomsky, Herman: Iraq, botta e risposta
Whitney: Scaramucce informative
Rockwell: La mendacità di Harris
Wilkison: Europa e CIA
Frank: Il movimento contro la guerra
Scahill: Guerra ad Al Jazeera
Ramon: Odio istituzionalizzato
Klein: Mai prima d'ora!
Street: A chi veste in uniforme
Soldz: Curare o mettere una pezza?
Fisk: Le madri tradite
Watson: Rumsfeld ammette le torture
Turse: Trovati un cervello
Shirivastava: La compassione?
Shalom: Via subito! (1)
Shalom: Via subito! (2)
Solomon: I media al crocevia
Pinter: Il disprezzo della guerra di Wilfred Owen
Cohen: Weaponsgate
The Island: Processateli tutti!
Sheehan: Non sono numeri
Whitney: La legge marziale
Wheeler: Democratici e Repubblicani
Engelhardt: La zanzara e il martello
McGovern: Abu Ghraib: le responsabilità
Schechter: E' ora di un sequel...
Zinn: Il tocco del chirurgo
Wallerstein: Gli USA hanno perso la guerra
Betto: Stato e diritto di uccidere
Solomon: Balle a stelle e strisce
Media Lens: BBC: i silenzi su Falluja
Jensen, Weiner: Da Hiroshima all'Iraq
Holtzman: Tortura e responsabilità
Butler: butler-democrazievulnerabili.htm
Ali: Il prezzo dell'occupazione
Zinn: La guerra giusta
Petras: Oltre l'ipocrisia
Palast: Il premio 'codardia' al Newsweek
Palast: E' ora dell'impeachment
Bello: Marziani disperati e venusiani
Klein: A lezione da Big Mac
Garibaldi: Brasile, Iran e la dottrina Bush
Schell: Ciò che è sbagliato nella tortura
Monbiot: Cani da guerra.
Engelhardt: La negazione della tortura
Zinn: Sostenete le nostre truppe....
Scheer: Al Qaeda, spauracchio di Bush?
Greenberg,...: Interrogando Rumsfeld
Petrovato: La teoria dello 'scontro di civiltà'

 



afghanistan   l'AFGHANISTAN

La prima reazione degli Stati Uniti dopo l'attacco alle Torri Gemelle è stata quella di individuare un colpevole da colpire subito. All'Afghanistan intero è toccata questa sorte per essere stato il paese che ha dato ospitalità ad Osama bin Laden e ad altri combattenti. Ad oggi, nell'Afghanistan sotto occupazione, si sta arricchendo solo chi specula sugli aiuti, non c'è lavoro e la produzione è inesistente. Il paese è in ginocchio, la ricostruzione è ferma, ed è ripresa la coltivazione d'oppio.

** 2007**

Ali: Il ritiro dall'Afghanistan

* * 2006 * *

RAWA: Afghanistan e diritti umani

* * 2005 * *

Chomsky: Siamo tutti complici
Whitney: Elezioni afghane
Chomsky: Crisi alimentare afgana





intifada   altro e ALTROVE

In questa sezione vengono raccolti articoli che per il soggetto trattato o gli argomenti esposti aiutano ad avere una visione più ampia su ciò che sta accadendo completando il quadro d'insieme.

* * 2005 * *

Haij: Tre chicchi di riso
Herman, Peterson: La crisi iraniana
Frank: Iran: chi fermerà l'invasione?
Zeese: Katrina e l'Iraq
Whitney: Apartheid in America
Ireland: Padilla
Manisco: La rabbia di Gore Vidal
Klein: Il nostro razzismo
Sepùlveda: Ladroni cileni
Adamovsky: Terrorismo liberale!
Fisk: Barbarico attentato
Pilger: Le bombe di Blair
Hassan: Ossessionati dalla Siria
Ritter: Sonnanbuli verso il disastro
Edwards: La BBC sull'Iran
Edwards: Obiettivo Iran
Borger: Jet USA sorvolano l'Iran...
 

Archivio articoli anni 2004-2001


Ultimo Aggiornamento 5 Aprile 2007