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15 Giugno 2007 La "jihad" contro Norman Finkelstein Assaf Kfoury |
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Il fatto che Alan Dershowitz e altri baroni
universitari siano riusciti a portare a compimento la loro campagna
per far negare a Norman Finkelstein una cattedra presso una
prestigiosa università americana viola il più
fondamentale diritto di tutti i membri del mondo accademico. [...]
Perciò appare piuttosto inopportuno che Alessandra Farkas
abbia scelto di centrare il proprio articolo sulla storia di due
accademici che si disprezzano reciprocamente. |
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Egregio Direttore, con riferimento all'articolo di Alessandra Farkas "Chicago, tolta la cattedra al professore ebreo antisionista" (Corriere della Sera, 13 giugno 2007), vorrei far osservare come le implicazioni dei fatti descritti vadano ben oltre il rifiuto di assegnare la titolarità di una cattedra ad un singolo individuo e riguardino la libertà d'espressione e la possibilità di fare ricerca liberi dall'intimidazione e dal ricatto economico. Il fatto che Alan Dershowitz e altri baroni universitari siano riusciti a portare a compimento la loro campagna per far negare a Norman Finkelstein una cattedra presso una prestigiosa università americana viola il più fondamentale diritto di tutti i membri del mondo accademico. Perciò appare piuttosto inopportuno che Alessandra Farkas abbia scelto di centrare il proprio articolo sulla storia di due accademici che si disprezzano reciprocamente — e lo fanno, a giudicare dal suo resoconto, in maniera piuttosto irrazionale – e inclini a rovinarsi la reputazione a vicenda: "I due si detestano, e in maniera assai pubblica, da anni". Farkas conclude con un'affermazione altrettanto fuorviante citando Peter Novick dal Nation Magazine: "Finkelstein e Dershowitz si meritano a vicenda". Senza considerare l'interpretazione di parte degli eventi, che riconosce uguale rilievo a ciò che sia Finkelstein sia Dershowitz hanno fatto e detto dell'altro, l'articolo contiene diverse imprecisioni. Tra le più significative l'affermazione che Peter Novick sia "la massima autorità in materia di commemorazione dell'Olocausto". Una verifica superficiale delle informazioni disponibili, nella pubblicistica o accessibili via web, rivela che un altro accademico, Raul Hilberg, è un altrettanto insigne studioso dell'Olocausto, se non il più eminente. Però quello che Hilberg ha da dire su Finkelstein è piuttosto diverso: "Ci vuole molto coraggio accademico per dire la verità quando non c'è nessun altro che sia disposto ad appoggiarti" (intervista con Amy Goodman di Democracy Now, 9 giugno 2007). Vi sono altri errori, uno addirittura divertente se la questione non fosse seria: Farkas fa di Noam Chomsky "il guru ebreo della sinistra americana trotzkista". Noam Chomsky non è mai stato un trozkista e molti sedicenti trozkisti americani lo hanno spesso attaccato.
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